Tassi d’interesse negativi per la prima volta con lo Yen. Ma cosa sono?

La Banca del Giappone ha accecato i mercati finanziari globali durante la sessione di venerdì scorso, adottando tassi di interesse negativi per la prima volta in assoluto, aumentando quindi la pressione per rilanciare la crescita all’interno della terza economia del mondo.

Con una mossa che è stato segnalata dal Nikkei Business minuti prima delle decisione, la Banca del Giappone ha affermato che applicherà un tasso dello 0,1 per cento negativo per le riserve in eccesso che le istituzioni finanziarie depositano presso la banca, una decisione che sarà valida dal 16 febbraio.
Far pagare quindi le banche per il privilegio di “parcheggiare” alcuni dei loro fondi in eccesso è stata una mossa inaspettata, anche se non senza precedenti. Le banche centrali in Europa, in particolare la Banca centrale europea, hanno tagliato i tassi di interesse al di sotto dello zero prima di spingere verso il basso costo del denaro e le banche a concedere la possibilità alle banche di dare più soldi in prestito.

Ma che cos’è il tasso d’interesse negativo?

Una politica monetaria, con il tasso di interesse negativo è uno strumento di politica monetaria non convenzionale per cui i tassi di interesse di riferimento nominale vengono impostati con un valore negativo, sotto il  teorico valore minimo dello zero per cento.

Durante i periodi di deflazione, le persone e le aziende accumulano soldi invece di spenderli e di investirli. Il risultato è un crollo della domanda aggregata che porta i prezzi a cadere ancora più in basso, portando un rallentamento o ad un arresto della produzione e produzione reale, e un aumento della disoccupazione. Una politica monetaria “allentata” o espansiva è solitamente utilizzata per affrontare tale stagnazione economica. Tuttavia, se le forze deflazionistiche sono abbastanza forti, tagliare semplicemente il tasso di interesse della banca centrale a zero potrebbe non essere sufficiente a stimolare prestiti e mutui.

Un tasso di interesse negativo significa che la banca centrale e forse anche le banche private addebiteranno un interesse negativo: invece di ricevere denaro sui depositi, i depositanti dovranno pagare regolarmente per mantenere i loro soldi con la banca. Questo è destinato ad incentivare le banche a prestare denaro più liberamente; e per quanto riguarda le imprese e gli individui, è un incentivo ad investire e a prestare, e spendere soldi piuttosto che pagare una tassa per tenerli al sicuro.

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