La RBA ha tagliato il suo tasso di 0.25 punti base

Le borse asiatiche hanno per lo più guadagnato durante la sessione di Martedì, nonostante i dati deludenti provenienti dalla Cina, con i titoli dell’Australia che sono scesi e il suo dollaro che è sonoramente caduto, dopo che la Reserve Bank of Australia ha tagliato i tassi di interesse in modo imprevisto.

La RBA ha tagliato il suo tasso di riferimento di 25 punti base a un record minimo dell’1,75 per cento, facendo notare che i dati di inflazione sono stati inaspettatamente bassi e che la Banca Centrale è meno preoccupata dal rischio dei bassi tassi, e da quello che rappresentano per il mercato immobiliare. La maggioranza degli economisti interpellati da Reuters non aveva invece alcun cambiamento.

Proprio subito dopo la decisione, l’indice Australiano ASX 200 è salito del 2% circa. Proprio appena dopo la decisione, ASX200 è salito del 2%, rispetto ad il movimento rialzista di soltanto lo 0.50% prima della decisione. Il dollaro australiano è sceso fino a $ 0,7552 dopo la decisione, da livelli leggermente al di sopra di $ 0,77 prima dell’annuncio. Il dollaro australiano ha recuperato un po’ di terreno per andare a toccare il livello di $ 0,7612.

I Mercati regionali in gran parte sono stati penalizzati da un sondaggio molto deludente sul settore manifatturiero della Cina.

L’indice Caixin Cinese, stilato sulla base dei responsabili di produzione acquisto (PMI) di aprile è sceso a 49,4 dal livello di marzo che si era attestato a 49,7, diminuendo per il 14esimo mese consecutivo e al ribasso rispetto ad una previsione di Reuters che lo voleva a 49,9. I livelli inferiori a 50 indicano contrazione.

Gli economisti non erano necessariamente delusi sulla lettura del dato.

Julian Evans-Pritchard, un economista specializzato sui mercati Cinesi presso Capital Economics, ha affermato in una nota martedì che: “Anche se hanno disatteso le aspettative, le ultime letture PMI fanno poco per alterare la nostra opinione che la Cina è nel bel mezzo di un rimbalzo ciclico che dovrebbe continuare per almeno un altro paio di trimestri,”. Ha inoltre continuato affermando che: “Ci sono pochi segni secondo le ultime letture che il rimbalzo in corso, un fattore chiave della recente ripresa, stia perdendo forza”.

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