Lo scenario previsionale dell’oro visto dai migliori traders

Vi è sufficiente recarvi su una delle migliori piattaforme per il forex, Etoro, per notare l’interesse in tema: il gold si muove incessantemente e ciò da importanti opportunità di trading, nel corso della seduta giornaliera (intra-day). I commenti dei traders esperti ed agli inizi sono postati in condivisione con gli utenti, in pieno clima affermato di social trading, la nuova pietra miliare del trading. Poter commentare insieme cosa succederà e fare insieme le scelte di investimento più propizie per sfruttare i rialzi ed i ribassi del mercato.

Vediamo qualche utile spunto che ci possa essere utile per cogliere interessanti opportunità.

Cosa ne pensano i traders?

Ecco la dinamica realtime prospettata da Etoro che cerca di fornire uno sguardo di dettaglio allargato sulla materia prima oro, mostrando l’andamento su più anni e non solo last minute.

Ricordiamo, infatti, che ciò ci potrebbe far cogliere importanti figure di analisi tecnica suscettibili di analisi che altrimenti, soffermandoci soltanto sul brevissimo termine non avremmo avuto modo di notare. Il trading intra-day è incentrato sì sui movimenti repentini del mercato, a prescindere che ci si collochi lungo la traiettoria principale o si tratti di deviazioni transitorie, questo è assolutamente vero….ma il passato incide sempre, in qualche modo, sullo spostamento dei supporti e delle resistente più avanti nel presente. O almeno è quello che si è indotti a pensare soprattutto per una commodity sotto la pressione stagionale delle “mani forti”, della domanda e dell’offerta.

Possiamo se comunque ci è di maggiore aiuto un grafico più concentrato nel brevissimo termine, scegliere tale come intervallo di analisi (ad es. intervallo di osservazione: Ultima settimana).

Nel riquadro sottostante, ci facciamo un’idea di come si è comportato l’oro nel 2014.

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Agli inizi dell’anno, abbiamo notato un rialzo delle quotazioni del gold, sotto l’influenza della pressione della domanda asiatica su cui non poco clamore si è fatto agli inizi dell’anno 2014. Si starà preparando la Banca Centrale ad innalzare il livello di riserve. Soffiata che è durata giusto quel poco per assistere all’immediata gelata delle quotazioni del gold che hanno vissuto un momento di tensione, acuitasi soprattutto sul fronte del Tapering Usa e dell’aumento della forza relativa del biglietto verde.

Le quotazioni dell’oro sono naufragate sempre di più su soglie minime che non abbiamo mai registrato dai tempi in cui l’oro era il bene-rifugio per eccellenza.

Ricordiamo che l’Oro è quasi sempre espresso nei termini del dollaro Usa, la valuta di riferimento dominante per il mercato dei cambi. Se adottassimo come valuta di riferimento, ad esempio, l’euro, evidentemente dovremmo poter dire il contrario sulle quotazioni. Ma in quale valuta viene negoziato il gold? O in dollari o in sterline britanniche se si prendono in riferimento i mercati londinesi, eppure tra i principali e più ricercati sul fronte del gold.

Il chiacchiericcio sull’oro è stato ben condito, soprattutto sul finire dell’era del “Fixing gold” che è stata inaugurata nuovamente, e quasi in sordina, con la comparsa di nuovi protagonisti che hanno spento i riflettori sui precedenti bancari coinvolti negli scandali delle quotazioni truccate.

Insomma, il gold si muove che una meraviglia e dà spazio sia a slanci rialzisti che ribassisti nel brevissimo termine. Ecco in esempio una sfilza di commenti condivisi, e quindi di pubblico dominio, sulla piattaforma Etoro che potrete senza alcun problema liberamente consultare. Se volete testare la piattaforma, non costa nulla (Per motivi di privacy, oscuriamo i nomi di chi ha composto il messaggio esprimendo le proprie scelte sul trading del gold).

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Sicuramente l’oro è sotto pressione e lo sarà per tutto il 2015 sotto l’influenza della domanda (attese sulla fine del blocco alle importazioni dell’oro da parte dell‘India) e dell’offerta (attese sul fronte delle decisioni da parte della Russia), nonché dei costi di estrazione (attese sul raggiungimento di importanti limiti di sostenibilità tecnica dei costi di produzione).

 

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