Risparmio, investimento, speculazione

Molto spesso si fa confusione tra risparmio, investimento e speculazione. Visto che su questo blog ci occupiamo di trading, quindi di speculazione e investimento, cerchiamo di fare chiarezza, spiegando qual è la differenza tra questi concetti.

Risparmio

Il risparmio è la parte di reddito che non viene spesa e viene accantonata per consumi futuri o semplicemente per affrontare con maggiore serenità il futuro stesso. Tutti dovrebbero risparmiare perché il futuro è incerto e quindi è consigliabile avere una riserva di denaro a portata di mano. Ma come conservare il denaro risparmiato? La soluzione antica, quello di mettere le banconote sotto il materasso o sotto il mattone, è poco praticabile, anche tenuto conto dell’elevatissimo livello di criminalità che caraterizza l’Italia di oggi. E’ evidente che dobbiamo dunque affidare i nostri risparmi a istituzioni finanziarie.

Investimento

L’investimento è l’impiego del denaro risparmiato per ottenere un rendimento, basso o alto a seconda della tipologia. Se depositiamo il nostro denaro sul conto corrente riceviamo in cambio un rendimento quasi nullo. Se compriamo titoli di Stato, il rendimento è leggermente più alto ma comunque sempre nell’ordine di pochi punti: difficilmente riusciremo a ottenere un rendimento superiore al 5% annuo a meno che non accettiamo di prendere dei rischi. In generale più è elevato il rendimento, più sono elevati i rischi. Per fare un esempio estremo, se operiamo con le opzioni binarie possiamo ottenere rendimenti che arrivano all’85% ogni minuto, ma i rischi sono davvero elevati, in questo caso parliamo di speculazione.

Speculazione

La speculazione può essere visto come un investimento ad elevato rischio in cui si cerca di prendere profitto dai movimenti dei mercati. La speculazione di solito consente di ottenere guadagni elevatissimi, molto più alti di qualunque altro tipo di investimento. Si può speculare su qualunque mercato finanziario, regolamentato o non regolamentato: forex, azioni, materie prime, titoli di Stato. Questa definizione non è esatta al 100%, visto che molto spesso quando facciamo speculazione usiamo abbondantemente l’effetto leva, quindi facciamo speculazione utilizzando non i nostri soldi ma i soldi del broker. Per fare un esempio concreto, lavorare con un effetto leva di 400 significa che per ogni euro che investiamo, per così dire, di tasca nostra il broker ne mette ben 400. Quando si fa trading, inoltre, si può lavorare anche con la marginazione. Per fortuna questa è una pratica che i migliori broker non adottano mentre viene adottata dalle banche italiane che offrono la possibilità di fare trading online. In pratica in questo caso al trader vengono concessi veri e propri prestiti con cui può operare sui mercati. Peccato che per le politiche adottate dalle banche italiane più di un trader è stato completamente rovinato operando in marginazione. Molto meglio lavorare con l’effetto leva offerto dai broker indipendenti perché quando si verificano perdite eccessive l’operazione viene chiusa in automatico.

A ciascuno il suo

Tutti dovremmo risparmiare, lo abbiamo detto poco sopra e visto che non possiamo tenere i soldi sotto il materesso li dobbiamo anche investire. Ma ciascuna persona ha il suo livello di preparazione finanziaria, la sua propensione al rischio, le sue necessità. Non siamo tutti uguali: ecco perché la direttiva MIFID emessa dall’Unione Europea prevede che  gli intermediari finanziari di qualunque natura debbano sottoporre ai loro clienti un accurato questionario.

E’ importante sottolineare, infine, che la speculazione è intrinsecamente rischiosa e non è adatta a tutti i profili. Non è tanto una questione di preparazione (ormai con il social trading e le opzioni binarie tutti possono operare sui mercati anche se non sono preparati) ma di propensione al rischio. Comunque, mai utilizzare per la speculazione somme che non ci si potrebbe permettere di perdere.

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