IBM potrebbe adottare la tecnologia di Bitcoin per le valute mondiali

ibm bitcoinIBM, International Business Machines Corp, sta considerando di adottare la tecnologia che sta dietro alla criptomoneta Bitcoin, tecnologia che come non tutti sanno, si chiama “Blockchain”, la quale consente di creare denaro digitale, mettendo a disposizione denaro digitale e un sistema di pagamento per la valute più famose (EUR, USD e via dicendo). Queste informazioni riservate, sono state rese pubbliche da una persona molto vicina all’azienda IBM, secondo Reuters.

Le transazioni verranno utilizzate in una valuta specifica come il dollaro o l’euro, ha informato la fonte, che a causa di una mancanza di autorizzazioni per discutere informazioni sul progetto in pubblico ha preferito rimanere anonimo.

In pratica, l’obiettivo che vorrebbe raggiungere IBM, è quello di consentire alle persone di trasferire denaro, oppure fare pagamenti istantaneamente senza banche o intermediari, salvando denaro sui costi di transazione.

La tecnologia Blockchain

Blockchain, ovvero la lista di tutte le transazioni in valuta digitale, è senza dubbio la più grande innovazione tecnologica che sta dietro a Bitcoin, e permette di eseguire pagamenti in maniera totalmente anonima, istantanea e senza alcuna regolamentazione dei governi.

A differenza di essere conservata su un server separato, e controllata da un individuo, compagnia, o banca, la lista delle transazioni è aperta e accessibile da tutti i partecipanti nel network di bitcoin.

Blockchain secondo IBM, ecco come funzionerà

Secondo la fonte: “Quando qualcuno vorrà eseguire una transazione con il sistema, invece di eseguire la transazione con i Bitcoin, utilizzi semplicemente i Dollari, è un po’ come il sistema Bitcoin ma senza il Bitcoin“.

IBM è soltanto una delle compagnie tecnologiche che si stanno organizzando per espandere l’uso della tecnologia blockchain, che per adesso è utilizzata solo nel sistema Bitcoin, la moneta digitale che è stata lanciata sei anni fa, e ha riscosso un grande successo tra gli investitori e gli appassionati di tecnologia.

IBM è in stretta collaborazione per questo progetto con diverse banche centrali, come la Federal Reserve statunitense. Se le Banche Centrali approveranno il concetto, IBM potrà costruire un’infrastruttura sicura e scalabile per il progetto.

Una grande rivoluzione

Invece di avere liste movimenti controllate solamente dalle banche, che funzionano da “registratore” per quanto riguarda le transazioni individuali, questa “lista movimenti aperta” sarà visibile da tutti quelli che utilizzano il sistema. Tuttavia, il progetto è ancora agli stadi iniziali ed è in costante evoluzione, e le domande sono ancora molte, non si sa ancora infatti come si potrà combattere il riciclaggio di denaro e altre attività criminali, che hanno reso tristemente famoso il Bitcoin negli anni passati.

Non poi così anonimo

Tuttavia, sempre secondo la fonte, il sistema non sarà proprio così “anonimo” e “libero” da banche come è Bitcoin e il suo blockchain. Infatti il sistema che sta sviluppando IBM verrà, una volta disponibile, controllato dalle banche centrali. La moneta farà parte del circuito di denaro tradizionale, quello che viene messo in circolo dalle Banche Centrali, sarà il solito tipo di denaro, ma saranno banconote senza un numero sopra, ma con un token che verrà conservato nella blockchain. La valuta digitale verrà collegata al conto in banca della persona, possibilmente utilizzando un software che integrerà il conto con la lista movimenti della valuta digitale.

Una delusione?

Sicuramente questo sistema renderà, in futuro, le transazioni molto più sicure e veloci dei moderni “bonifici bancari” che nella maggior parte dei casi impiegano svariati giorni per essere processati. Tuttavia, se queste dovessero essere le carte in tavola di IBM, la tecnologia Blockchain sarà completamente snaturata dal suo compito di rendere completamente anonimo il mittente e destinatario della transazioni, in quanto secondo la fonte il tutto verrà controllato dalle banche centrali e sarà collegato al conto in banca degli utilizzatori.

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