Finmeccanica. Il titolo “vola” sul mercato. Ecco perché.

E’ proprio il caso di dirlo. Certe volte, si utilizza dire “di nome e di fatto”. Ebbene, per il titolo Finmeccanica il volo non c’è stato solo sul mercato azionario, ma anche nella realtà dato l’accordo strategico concluso con la compagnia aerea Lion Air. E tale accordo è per una cifra imponente, di alcuni miliardi. Vediamo i dettagli e l’andamento del titolo sul mercato.

Finmeccanica. Verso nuovi orizzonti.

Nel riquadro sottostante possiamo notare gli interessi “allunghi” sulle posizioni del titolo.

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Certamente, il trading con i Cfd con possibilità di scelta della chiusura sembrano essere ideali per l’investimento con posizione “rialzista” sul mercato, rispetto al trading binario per il quale frequenti sono i “swing” di ritorno non del tutto prevedibili che scalzano un attimo il vantaggio della scadenza predeterminata. Chiaramente, bisogna fare attenzione a tanti elementi, tra cui l’effetto leva che finirebbe coll’amplificare le perdite ed il margine di mantenimento (monitoraggio del relativo equity).

Ecco cosa ci propone la piattaforma Plus 500 per investire nelle azioni Finmeccanica.

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E’ chiaro che ciò ci consente, per così dire, di “speculare” sulle differenze di valore del corso dei prezzi, senza diventare azionisti.

Praticamente, l’accordo tra i due colossi riguarda un’importante commissione per Finmeccanica che certamente inciderà sul bilancio della società.

Ecco le altre azioni da tenere d’occhio sul mercato

Il successo delle quotazioni di Finmeccanica non è l’unico aspetto da prendere in considerazione sul mercato ma non possiamo che considerare anche altre azioni che vale la pena continuare a tenere d’occhio. Tra queste ne citiamo alcune, dato che il comparto azionario ultimamente è senz’altro apertamente interessante per gli investimenti in borsa, quasi quanto il forex.

La “tempesta” Google non passa mai. Ecco l’impennata delle quotazioni del titolo che procede in “picchiata”.

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Un destino, sotto assedio, per il gigante Web Google, quotato nel listino tecnologico Usa, dato che si sta cercando di “smontare” la sua posizione dominante, su cui si regge l’impero digitale. Da certi punti vista, è certamente lecito chiedersi sin quanto tale istanza sia a favore del libero mercato o non finisca piuttosto coll’avvantaggiare altri concorrenti, di minore portata. Saprete benissimo che Google si regge anche sulla pubblicità e sulle informazioni “private” che riesce a racimolare dagli utenti che utilizzano il motore di ricerca. Succede così che le aziende sanno come cercare il loro potenziale cliente ed investono sull’arma del colosso Google. Ecco, a quanto pare, il parlamento europeo avrebbe stabilito che ciò non è lecito e bisogna che si stabilisca una netta separazione tra i servizi, per tipologia, a seconda che siano riferiti all’utilità del motore di ricerca oppure ai servizi di natura commerciale. Manca a pronunciarsi la commissione europea. Nel frattempo, il titolo si inabissa in una banda inferiore dei prezzi.

I titoli legati al settore petrolifero sono pieni di opportunità per l’accorciamento delle posizioni. Ecco alcuni esempi più noti, ma basta estendere lo sguardo a tutte le compagnie petrolifere quotate nei vari mercati: brusche correzioni al ribasso sia per Saipem che per Eni a Piazza Affari, malgrado le speranze per nuove risoluzioni incisive in sede al vertice Opec. La riunione di oggi non ha portato nulla di nuovo e si è deciso di non “darla vinta” agli Usa, non acconsentendo a far scendere la produzione. Si punta, così, a raggiungere quel livello di prezzo, di equilibrio, che farà mettere in ginocchio persino gli Usa. I tecnici avrebbero stimato che 50 dollari al barile renderebbero poco conveniente anche il nuovo metodo di estrazione adottato dagli Usa e dai paesi-satellite (shale gas) e, quindi, genererà un meccanismo graduale di ritorno “rialzista” dei prezzi, o altrimenti la conversione verso nuove fonti energetiche che tarderà ancora ad arrivare fin quanto il petrolio ci sarà ancora, e ben superiore all’attuale domanda.

Ines Carlone

 

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