BNY Mellon multata e colpevole per pratiche scorrette nel forex

byn mellonLe autorità Federali e di New York hanno multato di 714 milioni di dollari giovedì scorso la Bank of New York Mellon, che secondo le autorità, avrebbe fornito dei prezzi forex altamente svantaggiosi per circa un decennio.

La Bank of New York Mellon opera a livello mondiale in più di 100 mercati in 36 paesi e sotto di lei, lavorano più di 48.000 dipendenti. Il quartier generale americano e nel mondo del gruppo si trova in One Wall Street. La sede EMEA del Gruppo si trova al One Canada Square, a Londra nel distretto di Canary Wharf. La sua sede APAC si trova a Hong Kong. Il 22 aprile 2014, BNY Mellon ha annunciato che venderà la sua sede di Wall Street dal terzo trimestre dello stesso anno, per trasferire il suo centro operativo globale in un nuovo edificio, possibilmente nel New Jersey.

Il processo iniziato nel 2011, imputava BNY Mellon di aver proposto dei prezzi per quanto riguarda lo scambio di valute (forex), mentre dal lato cliente professava che i prezzi al quale erano venduti i cambi erano i migliori, ma in realtà non lo erano proprio.

L’avvocato Newyorkese Eric Schneiderman and Preet Bharara hanno affermato che la loro unione ha dimostrato che la banca ha preso in giro i clienti, rompendo la fiducia. La Banca ha proposto di licenziare alcuni manager coinvolti.

“La Banca, dopo ben tre anni di pratiche, ha finalmente ammesso ciò che era ormai l’evidenza – contrariamente alle rappresentazioni passate, dove addirittura pubblicizzavano il loro servizio come ‘migliore sul mercato’, la banca invece ha proposto ai propri clienti i peggiori, o tra i peggiori, prezzi interbancari durante la giornata di trading. La banca ha ripetutamente ingannato i propri clienti e adesso sta pagando una severa multa per ciò” ha affermato Bharara.

La Banca ha affermato che l’accordo risolve totalmente le denunce circa le pratiche con i clienti nel mercato forex sin dal 2012.

“Siamo lieti di poter archiviare queste questioni sul forex, che è uno dei servizi fondamentali della nostra compagnia,” la banca ha affermato in un comunicato ufficiale. “Continuiamo a migliorare le nostre offerte per assicurarci che soddisfino le richieste dei nostri clienti, per potergli permettere di essere sempre in grado di essere profittevoli in un sempre più complesso ambiente finanziario.”

L’investigazione iniziò nel 2009 con una lamentela di un “whistleblower“. Tra i clienti erano anche presenti fondi pensione, ed associazioni no-profit.

“La Bank solitamente comprava a prezzi scontati, per poi rivendere a prezzi salatissimi, ai propri clienti.” Questo è quello che dichiara il documento ufficiale. La Banca ha “giocato”, truffando i propri clienti, quindi sulla differenza tra i prezzi che venivano offerti ai clienti, e quelli presenti direttamente nel mercato interbancario.

Quello che è successo ha coinvolto una delle multinazionali bancarie più famose al mondo, e la più vecchia negli Stati Uniti, la cui fondazione risale al 1784. La compagnia ha oltre 1.6 trilioni di dollari di asset in gestione, e quasi 30 trilioni di dollari sotto custodia. Questo ha permesso alla BNY Mellon di diventare la più grande banca di deposito al mondo.

Nell’ottobre del 2008, la BNY Mellon riceve 3 miliardi di dollari di fondi TARP
(Troubled Assed Relief Program) dal Tesoro Statunitense, durante la crisi finanziaria che c’è stata dal 2007-2010. Nel Giugno del 2009, la compagnia ha ripagato tutti i fondi che gli erano stati dati.

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