Ma le candele giapponesi servono nel Forex? Parte 1

Le candele giapponesi hanno avuto il loro grande impatto soprattutto nelle opzioni binarie che le fatto diventare ancora più famose del solito. Il linguaggio semplice ed intuitivo che le caratterizzava, la possibilità di basarsi sulla pura logica di osservazione senza essere obbligati a ricordarne, a memoria, le varie basi metodologiche. Vi cerchiamo di rendere l’idea del perché la candlestick analysis è importante anche e soprattutto nel forex.

Cogliere la dinamica della direzionalità forex complessiva

Il vero “sale” delle candele giapponesi è cogliere il complesso della direzionalità. In che senso?

Innanzitutto, capiamo come si costruisce una candela giapponese:

  • serve stabilire un frame rate, ovvero un lasso di analisi da prendere come punto di riferimento. Questo lasso è quello che ci serve per riuscire a misurare il gap eventuale tra prezzo di apertura e prezzo di chiusura. La scelta del giusto frame rate è ideale perché sceglierne uno troppo sottile, vuol dire avere un’analisi inconsistente. D’altra parte, sceglierne uno troppo lungo magari non ci consente di cogliere a dovere la volatilità ed a renderla significativa. Quest’ultima dipende da quanto velocemente i prezzi cambiano per unità di tempo.
  • non ci resta che rilevare i prezzi all’apertura, nel corso del frame rate ed alla fine dello stesto

In questa maniera, riusciremo ad ottenere una candela giapponese, detta così per caratteristica conformazione assunta, come vedrete di seguito:

candle1

Le parti componenti della candela giapponese sono, pertanto:

  • il corpo centrale che rappresenta l’area entro la quale, durante il periodo osservato cambiano i prezzi. Il corpo centrale è chiaramente delimitato dai prezzi di chiusura e di apertura. E’ palese che possa capitare che il prezzo di chiusura sia superiore a quello di apertura, o viceversa e con ciò cambia anche il colore della candela giapponese. Convenzionalmente, la candela sarà verde o bianca per un segnale rialzista; oppostamente nera o rossa per una candela ribassista (prezzo di apertura maggiore del prezzo di chiusura).
  • le ombre, superiori ed inferiori che rappresentano rispettivamente i prezzi massimi e minimi raggiunti. Può chiaramente succedere che le ombre siano inesistenti (in questo caso, i prezzi di apertura e chiusura coincidono con i minimi e/o i massimi), più lunghe o più corte. Tanto vale anche per il corpo centrale che potrebbe essere più corto o più lungo, o addirittura pressoché inesistente

Quello che bisogna avere come riferimento di osservazione nel nostro scenario di analisi non è tanto rappresentato dalle singole candele, distinte e separate bensì la dimensione di scala dell’intero complesso di osservazione. Quindi, una candela sarà più piccola o più grande, solo e solamente in ragione delle altre. Interpreteremo un pattern, quale di inversione di trend, solo e solamente in ragione di quello che è nel frattempo accaduto.

Contano veramente così tanto le candele giapponesi nel forex? Da un certo punto di vista, possono essere molto di aiuto, anche a livello intra-day in modo da capire cosa stanno facendo, tutto sommato, i prezzi nel tempo che ci occorre.

Ecco un esempio di quello che ne potrebbe venire fuori. Questo è il cambio Eur/Usd impostato su un frame rate a 5 minuti. Sono o non sono significative le candele giapponesi, anche e soprattutto con il forex?

eur

Intuitivamente, cosa carpireste dalla diversa forma delle candele giapponesi, al di là di sfogliare nei livelli di dettaglio un manuale di tecnica candlestick?

  • Corpo lungo? I prezzi di conseguenza hanno raggiunto il più alto livello di fluttuazione e ciò ha determinato il raggiungimento di livelli quasi di termine del trend, come è avvenuto alle 7:45. L’inversione avviene immediatamente? Non di certo, bisogna aspettare la conferma del segnale. Come potete notare si verifica una micro-da agganciare
  • Corpo inconsistente? Incertezza di mercato. Infatti potrete notare, candele piccole di colore opposto tra di loro vicine oppure candele di consolidamento che non hanno alcun impatto sul trend conclusivo della dinamica dei prezzi.

Nelle parti successive, capiremo meglio come leggere i trend.

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