Fare forex con lo stop loss

Uno degli obiettivi primari che tutti abbiamo in mente quando facciamo forex è guadagnare il più possibile, in qualsiasi condizione. Tuttavia c’è un altro punto che non dobbiamo mai perdere di vista: non dobbiamo perdere i nostri soldi. Perché quando facciamo forex possiamo anche perdere, è ovvio, ma spesso questo tendiamo a dimenticarlo. Un po’ come nel calcio il primo obiettivo di una squadra ben messa in campo è non prendere goal, così il buon trader deve avere un trading system che gli consenta, anche quando le cose vanno nel peggiore dei modi possibili, di tenere sotto controllo il rischio.

Ed è proprio a questo che servono gli stop loss. Sono dei livelli automatici, immessi nel sistema, che consentono di chiudere le operazioni quando si raggiunge un livello di perdita predeterminato. Se ad esempio abbiamo scommesso su un apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro ed è invece il biglietto verde ad avere la meglio, uno stop loss è un livello di EUR / USD in cui il broker, in modo automatico, chiude l’operazione. Ovviamente sta a noi, nel momento in cui definiamo il nostro trading system, stabilire qual è il livello massimo di perdita che siamo disposti a sopportare. E questo lo dobbiamo anche calcolare tenendo conto dell’effetto leva che moltiplica i profitti quando le cose vanno bene ma, nella stessa maniera, amplifica le perdite quando le cose vanno male.

Fissare lo stop loss è davvero un’arte. Se è troppo ampio, rischiamo di perdere parecchi soldi quando le cose vanno veramente male perché rischiamo di rimanere sul mercato quando il trend è completamente diverso da quello che avevamo previsto. Allo stesso tempo se lo definiamo troppo stretto, rischiamo di uscire dal mercato con perdite minime alla prima oscillazione, anche minuscola, perdendo quindi le opportunità di fare profitti.

Ecco perché stabilire il livello dello stop loss è fondamentale e bisogna farlo in anticipo. E’ vero che mentre l’operazione è in corso possiamo decidere di chiuderla in ogni momento, ma è anche vero che è meglio anticipare la decisione in modo razionale, visto che quando l’operazione è in corso ci sono sentimenti contrastanti (paura di perdere, avidità) che condizionano il nostro operato.

Il consiglio è quello di imparare ad utilizzare gli stop loss in modo adeguato e utilizzarli sempre e comunque: mai cominciare un’operazione senza aver definito uno stop loss in modo razionale. In questo modo si ha la possibilità, sempre e comunque, di limitare le perdite al minimo quando le cose vanno male. Ovviamente tutti i migliori broker forex consentono di impostare lo stop loss.

Strategie avanzate di opzioni binarie: tecniche di hedging

Le opzioni binarie, nell’immaginario collettivo, sono viste come uno strumento di trading perfetto per i principianti ma che non offrono ai professionisti tutti gli strumenti necessari a condurre strategie complesse. Niente di più sbagliato. E’ verissimo che le opzioni binarie sono perfette per i principianti in quanto consentono loro di fare profitto anche senza una grande esperienza di trading ma molti professionisti utilizzano in modo raffinato proprio le operazioni digitali per comporre strategie composite. Una delle più raffinate strategie di trading che vede l’utilizzo delle opzioni binarie è l’hedging, che vedremo in questo articolo.

strategia di hedging opzioni binarie

Fare hedging

Fare hedging di una posizione significa, in qualche modo, comprare un’assicurazione contro le perdite. Se io sto facendo trading e penso che il prezzo di un bene salirà, punterò sulla salita del prezzo, ovviamente. Tuttavia potrei pensare di fare hedging predisponendo un altro strumento che mi faccia guadagnare nella malaugurata ipotesi in cui in prezzo dovesse scendere. In questo modo potrei limitare le perdite o addirittura arrivare alla condizione in cui comunque vada il mercato, guadagno. Queste strategie sono alla base del funzionamento dei famosi hedge fund, che consentono rendimenti stellari ai ricchissimi (e fortunati) investitori che possono comprare delle quote (la legislazione sul risparmio italiano non consente infatti al comune mortale di investire direttamente in un hedge fund).

Hedging con le opzioni binarie

Molti investitori professionisti hanno scoperto che le opzioni binarie sono perfette proprio per fare hedging. Di solito la strategie prevede la combinazione di trading con CFDs e trading con opzioni binarie. Vediamone i passi:

  1. Si individua il trend di mercato su cui si vuole puntare (es.: petrolio in crescita) e l’intervallo di tempo in cui ragionevolmente il trading sarà chiuso
  2. Si crea un trading system completo, con stop loss e take profit e lo si imposta in una piattaforma di trading con CFDs
  3. Si compra un’opzione binaria Top / Down di direzione opposta alla direzione di mercato individuata al punto 1 (per esempio, un’opzione che punti alla discesa del prezzo del petrolio) per un intervallo di tempo che è esattamente quello del punto 1. L’importo dell’opzione binaria deve essere calcolato attentamente. Per farlo bisogna considerare la perdita di capitale che si potrebbe verificare nel caso in cui scattasse lo stop loss nel trading di CFDs. L’importo dell’opzione dovrebbe essere tale da farci guadagnare almeno questa cifra o maggiore se vogliamo essere ancora più audaci e organizzare una situazione in cui di fatto si guadagna sempre. E’ evidente che la difficoltà della strategia sta proprio nella determinazione della somma da investire e nel fissare gli stop loss che devono essere perfettamente sincronizzati proprio con l’opzione binaria. La strategia di hedging ha ancora più senso nel caso in cui si disponga di un account privilegiato: di solito i broker di opzioni binarie assegnano ai migliori trader account speciali, con rendimenti più elevati e una lunga serie di vantaggi. Per esempio 24Option, con i suoi account Diamond, paga anche il 91% di rendimento netto garantito.

I due casi possibili sono: il trend di mercato era quello giusto oppure no. Se il trend previsto si è verificato si incassano i normali guadagni da trading con i CFDs mentre la somma investita in opzioni binarie è da mettere tra le perdite. In qualche modo è come se avessimo comprato un’assicurazione contro le perdite. Se invece il trading va male, perdiamo una parte del nostro capitale (piccola perché avevamo fissato gli stop loss) ma allo stesso tempo incassiamo il rendimento dell’opzione che ci consente di recuperare, come minimo, le perdite.

Le opzioni binarie sono per tutti

Come si vede le opzioni binarie sono uno strumento potente e flessibile malgrado la loro estrema semplicità. Per questo motivo possiamo affermare che si tratta di uno strumento adatto sia ai principianti che agli esperti.

Trading online, a ciascuno il suo

Il forex è un mercato ricchissimo di opportunità di profitto ma anche di sfumature e di differenze. L’ho sempre saputo ma il mio ultimo articolo sul trading forex mobile mi ha dato un’ulteriore conferma. Perché ho ricevuto moltissime email da parte di trader forex che con il mobile ci lavorano benissimo anche meglio rispetto all’interfaccia tradizionale. Sono contento per queste persone e, infatti, io non volevo assolutamente dire che il trading mobile era sbagliato a prescindere. Io probabilmente non mi ci trovo bene ma sono sicuro che in tanti riescono a farci profitti anche parecchio elevati.

scelta forex

Il discorso mi ha fatto comunque ricordare che il trading online sul forex è fatto da una serie di decisioni, alcune anche difficili. E non esiste una strada buona per tutti, ognuno di noi deve essere in grado di scegliere la propria strada per ottenere i risultati migliori possibili.

La scelta del forex broker

E’ la più classifca e probabilmente la più importante di tutte le scelte: selezionare il forex broker con cui operare. Un forex broker deve essere sicuro, affidabile, onesto, autorizzato ma soprattutto deve essere davvero molto conveniente perché altimenti tutti i guadagni di trading vengono mangiati in commissioni. Non esiste un forex broker migliore degli altri in assoluto ma esistono broker che meglio si adattano alle esigenze di ciascuno. E’ evidente che esiste però un gruppo (piccolo, purtroppo) di broker davvero eccellenti entro il quale ogni trader può fare la scelta in tutta sicurezza. Tutti i broker presenti su ForexItalia24 rientrano in questa ristretta elite di forex e garantiscono sempre al meglio il trader.

CFDs o opzioni binarie

E’ un’altra scelta piuttosto difficile che il trader si trova a fare: operare in modo tradizionale, mediante classici CFDs, oppure tramite opzioni binarie. Anche qui non possiamo dire che esiste una scelta ottimale. Sia i CFDs che le opzioni binarie possono portare a guadagni davvero elevatissimi, possiamo dire che le opzioni binarie sono più facili da utilizzare e dunque rendono questi guadagni disponibili davvero per tutti. In questo caso, dunque, i trader meno esperti preferiscono le opzioni binarie, quelli più esperti invece fanno un’intelligente combinazione dei due paradigmi di trading, utilizzando le opzioni binarie per fare hedging di posizioni aperte con i CFDs.

Segnali o social trading

Molti principianti hanno capito, ormai, che per guadagnare sul forex non è necessario essere dei guru, basta copiare i guru stessi. E adesso esisteno numerosi guru che mettono a disposizione le proprie competenze sotto forma di segnali di trading automatici. Chiunque può importare questi segnali nella propria piattaforma di trading e automatizzare così il proprio guadagno forex. Un concetto analogo è alla base delle piattaforme di social trading, magari nel caso del social trading tutto è più semplice. Tuttavia è possibile che trader particolarmente bravi non siano iscritti alla nostra stessa piattaforma e quindo possiamo perdere potenziali profitti.

Forex robot o no?

E’ vero che ci sono forex robot che possono farci guadagnare milioni di euro? Certo, così come è possibile guadagnare milioni di euro sul forex anche senza robot, gestendo direttamente il proprio conto. Il fatto è che nel mercato forex non esistono scorciatoie o bacchette magiche. Prendiamo un robot per quello che è: un software controllato da un programma scritto in un apposito linguaggio di programmazione. Se il programma è scritto bene, con una strategia giusta, i guadagni sono assicurati. Se è scritto male si perdono soldi. Tutto dipende, dunque, da chi scrive il programma. Per scrivere un programma per un software robot bisogna essere esperti di forex e saper maneggiare, in modo decente, strumenti logici di programmazione. Altrimenti bisogna rivolgersi a programmatori professionisti che però di solito si fanno pagare anche profumatamente. E’ evidente che uno dei vantaggi veri dei forex robot sta nel fatto che non dobbiamo obbligatoriamente passare le nostre giornate davanti ad un monitor: possiamo codificare la nostra conoscenza del forex in un programma, metterlo in esecuzione e lasciare che guadagni per noi.

Fare trading sul fore con smartphone e tablet

Oggi giorno le applicazioni per smartphone e tablet si stanno moltiplicando e ormai si può fare di tutto in mobilità, anche fare trading sul forex. Tutti i broker presenti su ForexItalia24 infatti mettono a disposizione in modo assolutamente gratutito delle applicazioni che consentono di fare trading sul forex direttamente dal proprio smartphone o dal proprio tablet collegati a internet. Ovviamente l’interfaccia di queste applicazioni è leggermente diversa da quella a cui siamo abituati. Soprattutto per quanto riguarda gli smartphone, è più piccolo lo spazio a disposizione e quindi per forza di cose gli elementi devono essere disposti in maniera diversa.

Ma quando serve davvero utilizzare questo tipi di dispositivi?

Sarò un trader all’antica, ma io preferisco di gran lunga operare sul mercato forex con il mio PC: lo schermo è grande e mi consente di lavorare al meglio, senza affaticarmi. Non nascondo che anche io in alcuni casi ho utilizzato le appliacazioni per fare trading in mobilità ma solo in casi di emergenza: ad esempio quando ero lontano dal mio ufficio e volevo comunque prendere profitto da situazioni di mercato interessanti.

trading mobile con smartphone e tablet

In ogni caso ci sono persone che preferiscono lavorare da smartphone e tablet, magari mentre fanno altro controllano l’andamento del forex sul telefono e immettono qualche ordine. Probabilmente questo succede soprattutto ai trader più giovani. Tuttavia è bene utilizzare questo tipo di strumento con intelligenza e moderazione: prima di immettere un ordine sul forex, infatti, è necessario sempre pensare e ragionare su quello che si sta facendo e avere a disposizione un modo immediato per immettere l’ordine stesso può far venir meno questo passaggio.

Inoltre se si ha a disposizione 24 ore su 24, in ogni luogo e qualunque cosa si stia facendo la possibilità di agire sul mercato si rischia concretamente di rinunciare al riposo e al divertimento. E penso che nemmeno questo sia giusto perché il buon trader deve dedicare il giusto tempo al riposo per ottenere i risultati migliori.

Probabilmente ho espresso delle idee controcorrente, me ne rendo pieanamente conto, ma su ForexItalia24 cerchiamo sempre di consigliare i trader al meglio, non di seguire le mode del momento ne tantomeno di fare marketing.

Tu cosa ne pensi del trading mobile?

Il dollaro prende il volo: dove attererà

Chi segue il forex sa bene quello che sta succedendo al dollaro in questi giorni: i mercati hanno paura, molta paura, della gara al ribasso che si sta verificando tra le varie banche centrali a chi fa peggio. Hanno paura del fatto che la liquidità immessa dalla banca del Giappone abbia praticamente azzerato (se non resi negativi) i rendimenti sulla piazza asiatica e quindi costretto molti capitali a migrare verso pascoli più redditizi, come l’Europa o gli USA. Ma di fatto questo significa acquistare titoli a rischio (pensiamo ai titoli italiani) ottenenendo in cambio un rendimento che è davvero ai minimi termini. Ecco perché molti investitori si stanno dirigendo verso gli USA: non perché sperano di ottenere la giusta renumerazione per il loro capitale, ma semplicemente per avere in mano dei dollari e guadagnare dall’apprezzamento del dollaro. E’ un processo iniziato da qualche settimana e chi ha fatto questa scommessa ha vinto alla grande: il dollaro si rafforza, giorno dopo giorno, su Euro, Yen e su tutte le principali valute mondiali.

Non perché gli investitori abbiano fiducia nella politica economica di Obama (che viene giudicata assolutamente fallimentare da tutti gli analisti) ma perché sanno che gli USA sono la prima potenza al mondo e quindi è il luogo migliore dove conservare il denaro (paradisi fiscali esclusi) fino a quando la parte peggiore della crisi finanziaria non sarà passata. Ovviamente questo significa che il processo si intensificherà ancora nei prossimi giorni, via via che gli speculatori forex approfitteranno dell’incremento del valore del biglietto verde per fare profitti.

Qual è il livello dove si fermerà? E’ presto per dirlo. Certo se ci concentriamo sul cambio euro / dollaro e osserviamo la debolezza strutturale dell’Europa potremmo dire che possiamo arrivare anche ad un valore di parità, mentre oggi siamo ancora a 1,28. E questo succederà soprattutto se la Germania non riuscirà a tener dritta la barra dell’Europa, continunado a puntare alle riforme e al rigore di bilancio.

Perché se in Europa l’avranno vinta le cicale, i politicanti che vogliono distribuire panem et circenses alle folle per vincere la prossima elezione locale, allora andiamo dritti dritti verso la parità con il dollaro o anche peggio. Perché a quel punto ho la BCE accetta i default a catena dei vari stati europei oppure inizia a monetizzare il debito come sta facendo la Banca Centrale del Giappone. E a quel punto prepariamoci a fare la spesa portandoci le banconote in una carriola come succedeva nella repubblica di Weimar.

Comunque non andiamo troppo avanti con le previsioni, tutto dipende da quello che succede in Germania a settembre, con le elezioni politiche. Per il momento godiamoci il rafforzamento del dollaro e guadagnamo sul forex tutto il possibile.

Trading forex e sentimenti: tra pericoli e opportunità

Il trading forex è un’attività che rende bene, molto bene. Un’attività finanziaria con rendimenti elevati a cui corrispondono, come sappiamo, anche dei rischi. Non si può eliminare del tutto il rischio dall’attività di trading ma è doveroso controllarlo. Per prima cosa sappiamo bene che va eliminato totalmente il rischio di operare nel mercato forex usando strumenti di trading non adeguati: quindi bisogna sempre avere l’intelligenza di usare broker di elevata qualità e magari dotati di strumenti di social trading.

Tuttavia ci sono dei rischi con non possiamo eliminare, i rischi insiti nell’andamento stesso del mercato: non possiamo sapere quale sarà la direzione che il mercato prenderà in futuro, se rispetterà le previosioni che abbiamo fatto in base all’analisi grafica o fondamentale che sia. Questo tipo di rischi, ovviamente, li possiamo controllare impostando adeguatamente il nostro trading system, ad esempio prevedendo correttamente i punti di entrata e di uscita. Se posizionamo in maniera opportuna gli stop loss, ad esempio, non potremo perdere molto dai nostri trading. E’ anche vero che posizionando gli stop loss in maniera troppo stretta rischiamo di perdere delle opportunità di guadagno anche piuttosto consistenti.

il mercato del forex

Ma ci sono anche rischi più sottili, che risiedono nei nostri sentimenti e nella nostra psicologia. Uno dei sentimenti più pericolosi, in generale, è rappresentato dalla paura o meglio ancora dal terrore, di perdere i propri soldi con operazioni sbagliate.

E’ stato dimostrato da studi pscicologici condotti da Università americane che il trader che opera con il bonus guadagna molto di più rispetto a quando opera con soldi suoi: il peso della paura gli impedisce di cogliere a pien le opportunità che il mercato offre, sta lontano da operazioni con un livello di rischio elevato proprio perché non vuole mettere a rischio i suoi soldi. Quando invece opera con il bonus gratis, cioè con i soldi del broker, si prende tutti i rischi del caso e guadagna di più.

L’altro sentimento che bisogna controllare e l’avidità: bisogna valutare bene i rischi di un’operazione, non buttarsi a capofitto alla ricerca del profitto più alto possibile. Tuttavia non possiamo demonizzare l’avidità: è proprio per i soldi che facciamo trading nel mercato forex, è proprio per i soldi che ci impegnano a studiare, approfondire, migliorare sempre.

E allo stesso tempo anche la paura può avere un ruolo se impariamo a controllarla: può ad esempio farci sempre ricordare che un rischio c’è, ma che deve essere controllato adoperando gli strumenti giusti al momento giusto.

La psicologia umana è complicata ma imparando come funziona la propria mente si possono persino ottenere delle nuove opportunità di guadagno forex.

Sta per iniziare una gara al ribasso tra le valute?

Le recentissime decisioni della Banca Centrale del Governo che, costretta dal Governo, ha letteralemente indondato il mercato di liquidità, hanno portato ad un indebolimento dello Yen. Dopo tutto il piano prevede un’inflazione del 2% annua programmata (ma sappiamo bene che quando si comincia a giocare con certe leve i risultati possono essere molto più ampi di quanto previsto): dunque lo yen avrà un valore sempre più basso. E questo avrà il duplice effetto di abbassare il valore reale dell’immenso debito pubblico giapponese (che è appunto denominato in yen) e favorire le esportazioni giapponesi.

banca centrale del Giappone

La Banca del Giappone sta mettendo in atto una politica monetaria Kamikaze

Almeno fino a quando anche gli altri paesi non si saranno adeguati: perché i concorrenti del Giappone non staranno certo a guardare. Anzi, per quanto riguarda il quantitative easing che la Banca Centrale ha applicato con tanta solerzia, il modello originale è la FED americana, che continua con i suoi programmi non convenizionali malgrado non ci siano rischi di grandi fallimenti finanziarie. Anzi, secondo alcuni economisti non allineati con Obama e con il pensiero unico dominante, proprio questa massa immensa di liquidità a costo zero e disponibile in quantità illimitate sta portando alcuni operatori finanziari a prendersi dei rischi molto elevati per cercare di guadagnare sempre di più. Insomma, le speculazioni pazze che hanno dato origine alla crisi del 2008 e che si erano come minimo rallentate, stanno aumentando di nuovo.

E se questo non basta si rischia che i paesi danneggiati commercialmente dalla debolezza dello Yen possano decidere delle svalutazioni competitive. Risultato? Nessuno ne avrebbe vantaggi concreti sul piano dell’export, visto che tutti svalutano ma si scatenerebbe un’onda di inflazione a livello planetario che andrebbe a spegnere qualunque velleità di risresa economica.

Speriamo quindi che i governi si fermino in tempo. In Europa siamo più fortunati, almeno finché l’azionista di riferimento della BCE e cioè la tedesca Bundesbank terrà ferma la barra del timone, ufficialmente manovrata dal pacioccone Mario Draghi. E dico per fortuna perché se anche la BCE cala le brache, sul forex ne vedremo delle belle. L’euro calerebbe a picco in pochi giorni, forse poche ore. Certo farebbe la felicità di tutti gli speculatori forex che si potrebbero gettare come avvoltoi sulla preda.

Ma il destino dell’Europa in quel momento sarebbe segnato per sempre: inflazione a 4 o 5 cifre, economia ferma per l’impossibilità di ottenere materie prime dall’esterno, fine dell’euro perché a quel punto la Germania andrebbe per la sua strada. Insomma, speriamo che la BCE non si faccia incantare dalle sirene del facile sentiero della monetarizzazione della crisi. Un sentiero che è molto comodo per i politici nell’immediato perché è gratis, non costa consenso e non bisogna portare a termine le giuste riforme. Ma che poi si paga, con interessi altissimi.

Perché fare forex

Ci sono tanti mercati finanziarie al mondo: chi ha voglia di investire può farlo sui titoli di stato, sulle azioni, sulle materie prime, sulle obbligazioni corporate, si può fare trading persino sulle assicurazioni contro il fallimento di uno stato sovrano. Insomma, grazie allo sviluppo della finanza e dei prodotti derivati si può scommettere praticamente su qualunque cosa. La maggior parte dei broker forex, proprio per questo motivo, offrono la possibilità concreta di operarare anche sugli altri mercati finanziari, principalmente azioni, indici e materie prime. Ma quasi tutti i trader più esperti concentrano la loro attenzione sul forex. Perché?

Sapete come vengono chiamati gli investitori privati che operano sul mercato borsistico italiano? Parco buoi. Perché sono quelli che in fondo ci vanno sempre a perdere, a beneficio dei poteri forti che manovrano il mercato a loro piacimento. E’ evidente che il mercato borsistico italiano dove gira pochissima liquidità e dove le regole non vengono fatte rispettare correttamente è un idolo polemico, per così dire, piuttosto facile da abbattere. Ma il forex funziona meglio anche di mercati liquidi e accuratamente regolamentati e controllati come il NYSE. Infatti il forex è caratterizzato da:

  • Livello di liquidità elevatissimo: ogni giorno ci sono 3.000 miliardi di transazioni sul mercato forex, un volume superiore a quello di qualunque altro mercato finanziario.
  • Flessibilità: essendo un mercato Over The Counter il forex è virtualmente sempre aperto e il trader può scegliere i momenti in cui fare trading in completa autonomia. Una borsa valori, invece, ha degli orari di apertura e chiurusa e quando è chiusa fare trading sui titoli azionari è possibile tramite strumenti OTC ma è meno conveniente.
  • Convenienza: operare nel forex è completamente gratuito se si utilizza il broker forex giusto, che non applica commissioni. L’unico costo che si può mettere in conto è lo spread, ma anche qui se si ha l’accortezza di scegliere bene il broker adoperato si può risparmiare moltissimo.
  • Elevato effetto leva: il forex è il mercato dove è possibile operare con l’effetto leva più elevato in assoluto. Questo significa che è possibile moltiplicare i propri guadagni a parità di capitale di rischio.
  • Elevata profittabilità: il forex è il mercato finanziario che fornisce i profitti potenzialmente più alti.

Diventare forex trader

Questi concetti sono piuttosto noti ed è questo che spinge molti italiani a voler diventare forex trader. Ma spesso si dimentica (o è colpevolmente taciuto) che l’attività di trading è un’attività speculativa ad alto potenziale di profitto e alto rischio di perdita. E’ vero che il rischio di perdita può e deve essere accuratamente controllato, ma se non si ha la cognizione che una perdita è possibile, difficilmente si potrà controllare questo rischio. Inoltre è importante sottolineare come sia necessario sempre studiare e approfondire prima di dedicarsi in modo attivo al forex trading: bisogna conoscere le piattaforme, i meccanismi e i principi di base. E’ ovvio che si può anche cominciare facendo social trading o sottoscrivendo un buon servizio di segnali forex, ma io considero questo tipo di attività più che  altro come una forma di studio del mercato.

 

 

La scadenza delle opzioni binarie: considerazioni pratiche

Ogni operazione digitale è caratterizzata da alcuni fattori fondamentali: l’asset, il prezzo, l’andamento del mercato previsto e la scadenza. Molte volte si pone poca attenzione nella scelta della scadenza giusta ma si tratta di una scelta fondamentale. Dopo tutto i mercati si muovono nel tempo e capire la temporizzazione giusta aiuta a guadagnare di più. Inoltre, come vedremo, le varie scadenze di opzioni binarie si adattano a diverse situazioni.

andamento grafico mercato

Un mercato infatti può trovarsi in queste diverse condizioni:

  • Mercato laterale: non esiste una direzione precisa nel grafico del prezzo ma si osservano continue oscillazioni. In questo caso meglio evitare di tradare con le opzioni binarie top down, al massimo in caso si ha esperienza conviene piazzare qualche opzione inteval (che pagano fino al 500% di rendimento il che non guasta affatto).
  • Mercato con direzione definita: in questo caso il grafico mostra chiaramente una direzione ben precisa, anche se ci sono comunque delle oscillazioni nel prezzo dell’asset.
  • Mercato con direzione MOLTO definita: in questo caso il grafico del prezzo mostra una direzione assolutamente definita e praticamente priva di oscillazioni. E’ la situazione ideale per guadagnare moltissimo con le opzioni binarie.

Opzioni binarie a 60 secondi

Molto si è detto e scritto sulle opzioni binarie a 60 secondi. In effetti rappresentano in realtà una delle modalità migliori per investire sui diversi mercati finanziari nel terzo caso, quando cioè la direzione del mercato è davvero ben definita e non ci sono praticamente oscillazioni nel prezzo. In questo caso una scadenza così breve consente di guadagnare il massimo: infatti queste condizioni di mercato non durano in eterno, di solito poche ore o anche meno e grazie alla brevissima scadenza di 60 secondi è possibile ottenere il massimo. Facciamo un esempio concreto: una situazione di mercato direzionale sul forex che duri solo 15 minuti. Facciamo il confronto tra utilizzo di un’opzione binaria a 60 secondi (in serie) e utilizzo di un’operazione digitale a 15 minuti. Assumiamo di non reinvestire i profitti (cosa che andrebbe fatta in questo caso) e di partire con 1.000 euro di capitale iniziale, avendo a disposizione un rendimento netto dell’85%.

In ogni caso avremo i seguenti risultati:

  • Scadenza 15 minuti: 1850 euro di capitale totale
  • Scadenza 60 secondi: 13.750 euro di capitale totale

Come si vede chiaramente usando le opzioni binarie a 60 secondi è possibile letteralmente moltiplicare il proprio capitale in pochi minuti. E nella simulazione non ho tenuto conto della possibilità di reinvestire in tutto o in parte il capitale guadagnato nelle varie operazioni perché altrimenti avremmo avuto un risultato ancora più alto. Tuttavia è importante sottolineare che questo tipo di situazioni di mercato, dove è così facile guadagnare, non si verificano tutti i giorni, a tutte le ore. Sono delle perle rare che si verificano magari una volta al mese e bisogna saperle individuare e prevedere. Solo in questo caso le opzioni a 60 secondi consentono dei risultati stratosferici. In altri casi, meglio stare su scadenze più lunghe (almeno 15  minuti) perché se ci sono piccole oscillazioni locali del prezzo si rischia di perdere i propri soldi semplicemente per un colpo di sfortuna. Con le scadenze lunghe, invece, se la direzione del mercato è ben marcata si è praticamente immuni dal colpo di sfortuna.

Gli strumenti giusti al momento giusto

Le opzioni binarie sono uno strumento perfetto per operare sui mercati finanziari  ma bisogna sapere come e quando utilizzarle. Malgrado la loro estrema semplicità sono molto flessibili e dunque il buon trader deve scegliere il modo giusto di operare. Non si può pensare di operare sempre e comunque con una sola scadenza, bisogna saper adattare la scadenza dell’operazione digitale all’andamento concreto del mercato.

 

Forex trading: il guadagno non è mai assicurato

Quando leggo su siti, forum o blog che sul forex il guadagno sarebbe assicurato mi viene letteralmente la pelle d’oca. E’ vero, sul forex si possono fare dei profitti elevatissimi e probabilmente nessun altro mercato finanziario è in grado di offrire profitti elevati come questo. Ma allo stesso tempo bisogna dire che sul forex si possono perdere i propri capitali e che nessuno garantisce nulla. Dopo tutto si tratta di trading o di speculazione ad alto rischio se vogliamo utilizzare delle parole diverse.

forex broker

E non esistono garanzie, di nessun tipo: nemmeno il social trading può garantirte niente perché, ad esempio, si può iniziare a copiare un guru che poi sbaglia le operazioni e ci fa anche perdere denaro. In questo caso bisogna avere l’accortezza di consultare in modo accurato le statistiche dei guadagni passati per riuscire a scegliere degli ottimi trader, che in media guadagnino sempre.

Più in generale, non esiste alcuna garanzia di guadagno: si guadagna se si riesce a prevedere l’andamento del mercato forex. E questo è vero sia che lo si faccia grazie alle proprie abilità sia che si ricorra a social trading o servizi di invii di segnali operativi forex.

Il rischio è intrinsecono all’attività di trading e dunque non può essere in nessun modo eliminato. Ci sono altri rischi, tuttavia, che è opportuno non solo controllare ma anche eliminare e che possono in effetti essere eliminati. Pensiamo, ad esempio, al terribile rischio connesso ad una maldestra scelta del forex broker: si può incappare in truffe, raggiri, broker che non funzionano. Ma allo stesso modo è facile trovare un broker perfetto, che garantisce sempre e comunque un funzionamento ottimale e che non truffa il trader. E’ ovvio che lavorare con un broker di qualità è una condizione necessaria (ma non sufficiente) per guadagnare: se si fa trading con un broker truffaldino si perderanno soldi, se si lavora con un buon broker si ha l’opportunità concreta di guadagnare molti soldi. Ma per cogliere questa opportunità bisogna sempre essere in grado di capire cosa farà il mercato forex, quando lo farà e con che intensistà.